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Focali, sensori e fattori di moltiplicazione
28-10-08

 Alcune tra le prime domande poste sul forum sono richieste di consigli riguardanti le focali da utilizzare per i vari scopi della fotografia. Tenterò di fare una breve e schematica panoramica delle ottiche più comuni sul piccolo formato (per quanto riguarda il medio e grande formato il discorso è un po' più complicato).

Per semplificare le cose cominciamo dagli obiettivi fissi.

La focale cosiddetta normale è quella che fornisce un campo di visione simile a quello dell'occhio umano, è quella che permette maggiore flessibilità ed equivale più o meno alla diagonale del formato: sul piccolo formato, dove il fotogramma è grande 24x36mm, corrisponde più o meno a 50mm (un po' meno in realtà, ma 50mm è la focale normale per antonomasia). Un obiettivo da 50mm è quindi un obiettivo normale.

Per complicare le cose oggi si è molto diffusa una ricca famiglia di macchine fotografiche digitali che utilizza un sensore più piccolo di 24x36mm: sono le fotocamere croppate, nel senso che, essendo il sensore più piccolo, è come se al fotogramma 24x36mm venissero tagliati via i bordi. Dal punto di vista del campo inquadrato è come se venisse montata un'ottica con focale maggiore: per sapere di quanto maggiore si ricorre a un numero chiamato fattore di crop, che varia a seconda della dimensione del sensore. Ad esempio le fotocamere Canon con sensore APS-C hanno un fattore di crop pari a 1,6x, mentre le Nikon hanno un fattore, leggermente minore, di 1,5x. Il che implica che se montate un 50mm ad esempio su una Canon 400D in realtà inquadrate un campo equivalente a quello di un 80mm (50x1,6), e quindi,  per avere un normale, in questo caso dovreste montare una focale di 50/1.6, circa 31mm.

Sperando di aver chiarito questo fastidioso dettaglio tecnico, diciamo che le focali inferiori alla normale sono grandangolari, mentre quelle superiori sono teleobiettivi.

I grandangolari inquadrano un campo maggiore rispetto al normale, permettendo spettacolari giochi prospettici e un grande senso di immersione e vicinanza col soggetto.

I teleobiettivi invece isolano particolari della scena e permettono di riprendere soggetti lontani. Al contrario di quanto spesso si crede la prospettiva non cambia al variare della focale ma soltanto al variare del punto di vista, cioè della posizione reciproca tra fotocamera e soggetto. In sostanza una focale maggiore vi permetterà di isolare un particolare o di tagliare via parti della scena che non vi interessano, ma non di cambiare il reciproco rapporto geometrico tra i vari elementi della scena. Questa è la ragione per cui un obiettivo zoom non esime il fotografo dal muoversi per cercare punti di vista migliori.

 

Segue uno schema riassuntivo delle focali delle ottiche fotografiche:

 


ipergrandangolari

 

 

focali_canon14.jpg

 


(illustrazione: Canon EF 14mm f/2.8L II USM)

 

da 14 a 21 mm

da 9 a 13 mm su APS

Utilizzate in ambiti ristretti, hanno un campo di ripresa estremamente ampio e permettono spettacolari effetti prospettici. Si tratta di ottiche in genere molto costose a causa della difficoltà a mantenere un'elevata qualità su un campo così ampio.

Si trovano in commercio costosissime ottiche 14mm con diaframma 2.8 oppure 20 o 21mm a prezzi più abbordabili. In ogni caso sono tra le ottiche più costose e più difficili da progettare e produrre.

grandangolari

 

 

focali_zeiss25.jpg


(illustrazione: Zeiss Distagon 25mm f/2.8)

da 24 a 35 mm

da 16 a 23 mm su APS

I grandangolari sono utilizzati comunemente in vari ambiti, tra cui architettura e paesaggio.

Il 35mm in particolare è a tutti gli effetti un grandangolare, ma molti lo considerano un normale corto, ed è molto usato nella street photography come alternativa al 50mm.

Tutti i corredi offrono un'ampia scelta di queste focali, i 28mm e i 35mm sono solitamente presenti in più versioni: le versioni più economiche a f/2 o f/2.8 e le versioni più spinte con diaframma f/1.8 o f/1.4, più costose e generalmente meglio costruite.

normali

 

 

focali_nikon50.jpg

 


 

(illustrazione: Nikon AF 50mm f/1.4 G)

intorno ai 50 mm

intorno ai 33 mm su APS

Le ottiche più versatili, danno buoni risultati praticamente su qualsiasi campo, inoltre hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono leggere e compatte.

Nei vari corredi hanno costi contenuti anche in caso di aperture spinte come f/1.4, le ottiche con aperture minori come f/1.2 sono ottiche estremamente curate e pregiate, ma costose e di utilizzo limitato.

mediotele

 

focali_zeiss85.jpg


(illustrazione: Zeiss Planar 85mm f/1.4)

da 85 a 135 mm

da 57 a 90 mm su APS

Molto usate nei ritratti e in studio, sono generalmente ottiche di elevata qualità, e un'apertura massima molto spinta consente sfuocati spettacolari.

Anche in questo caso le aperture massime normali sono intorno a f/2 o f/2.8, ma si trovano anche, a prezzi non proibitivi, ottiche come l'85mm f/1.4 o il 100mm f/2

teleobiettivi

 

focali_nikon105.jpg


(illustrazione: Nikon AF 135mm f/2 D)

da 135 a 200 mm

da 90 a 133 mm su APS

A fronte di un discreto ingombro queste ottiche cominciano a vedere lontano e permettono di isolare i particolari della scena mantenendo una buona ergonomia e praticità di utilizzo.

Come per i mediotele l'apertura standard è f/2.8 o f/3.5, aperture maggiori sono costose e ingombranti.

supertele

 

focali_canon400.jpg


(illustrazione: Canon 400mm f/5.6L USM)

da 300 a 600 mm

da 200 a 400 mm su APS

Riservate di solito ad ambiti specifici, come la fotografia sportiva e naturalistica, sono ottiche grandi, pesanti e costose.

I supertele con diaframmi molto aperti sono enormi e costosissimi, ma si trovano anche versioni più abbordabili con diaframmi più chiusi.

 

Dovendo scegliere un singolo obiettivo la scelta ricade senz'altro su un 50mm f/1.4 o f/1.8. L'ottica successiva potrebbe essere un 24mm o un 28mm f/2.8, seguita da un 100mm o 135mm sempre a f/2.8. Il 35mm dato il basso costo è un investimento sempre da considerare. Poi si possono aggiungere ottiche per usi più specifici, come un mediotele da ritratto (magari un 85mm f/1.4) o un obiettivo macro.

Uno zoom normale, ad esempio 28-80, vi consente di avere 3 ottiche in una (grandangolo, normale e mediotele), a scapito dell'apertura massima, soprattutto alla focale normale, e di un generale calo di qualità (tranne nel caso di zoom top gamma con apertura f/2.8 fissa). I telezoom, come i 70-200, sono in genere di buona qualità, e permettono di sostituire tutta la gamma dei teleobiettivi.

I moderni obiettivi zoom offrono spesso uno stabilizzatore, accessorio molto utile ed efficace in certe situazioni, ma che non sostituisce affatto un'apertura maggiore o l'utilizzo del treppiede: uno zoom f/4.5-5.6 stabilizzato non è la stessa cosa di uno zoom f/2.8 non stabilizzato, tanto più che spesso lo stabilizzatore è disponibile anche per l'ottica f/2.8 !

 

Per i possessori di fotocamere APS : come obiettivo normale potete utilizzare un 35mm f/2 o un 28mm, al momento soltanto Sigma ha prodotto un 30mm f/1.4 progettato esplicitamente per fungere da normale su una fotocamera APS.

In compenso un economico 50mm diventa un ottimo medio-tele e un relativamente economico medio-tele diventa un potente teleobiettivo con apertura massima molto spinta. Dal lato dei grandangolari invece la questione è più critica, perchè escludendo costosi ipergrandangolari non resta che utilizzare gli zoom esplicitamente progetttati per fotocamere APS, con lunghezza focali molto ridotte: ottiche discusse e dalle qualità spesso non esaltanti, ma che costituiscono di fatto l'unica scelta possibile.

L'obiettivo contenuto nei kit è solitamente un mediocre 18-55, cioè un economico zoom 3x equivalente a un 28-80, spesso con aperture molto ridotte (f/3.5-5.6) e con qualità non esaltanti. Non che non sia possibile ottenere buone foto con un'ottica del genere, a patto di usare qualche accorgimento e applicare un'adeguata post-produzione, ma forse è meglio orientarsi fin da subito su un'equivalente ottica con apertura f/2.8 fissa, più costosa ma più flessibile e generalmente di miglior qualità, magari da integrare con qualche focale fissa.

 


focali_canon1022.jpg


focali_tamron1750.jpg


focali_nikon2470.jpg


focali_canon70200.jpg

(illustrazione: Canon EF 10-22mm f/3.5-4.5 USM)

(illustrazione: Tamron AF 17-50mm f/2.8 XR II)

(illustrazione: Nikon AF-S 24-70mm f/2.8G ED)

(illustrazione: Canon 70-200mm f/2.8L USM)

 

Testo di Alessandro Rotta

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