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Reflex o compatta, analogica o digitale... tutto purché manuale!
27-10-08

Tema molto scottante quello della scelta della fotocamera da acquistare, una scelta che talvolta può impensierire anche i fotografi più smaliziati.

Innanzi tutto però vorrei sgombrare il campo da un luogo comune largamente diffuso, ovvero la convinzione che un corredo più costoso possa rappresentare un valore aggiunto per le nostre foto.

Niente di più sbagliato! A mio parere la bontà delle nostre immagini deve essere prima di tutto ricercata nella sensibilità che riusciamo a sviluppare, nel "vedere" la realtà circostante con un occhio curioso e attento, in secondo luogo nella capacità di trasformare le nostre emozioni o sensazioni in immagini, utilizzando un linguaggio comprensibile e condiviso, pena l'incomunicabilità.

Solo a questo punto l'apparecchio fotografico inizia ad avere un peso, fermo restando che è comunque più importante saper sfruttare a fondo quello che si ha piuttosto che procurarsene una corredata di tantissime funzioni che poi magari non si è in grado di sfruttare a pieno. A dimostrazione di quanto detto, potete andare a cercare i risultati ottenuti da molti fotografi impiegando le toy camera o, per rifarsi a un argomento contenuto nel 1° DVD del corso, con gli stenoscopi (pinhole), dei quali tutto si può dire tranne che siano apparecchi sofisticati.

Quindi per chi intenda migliorarsi (e dal momento che seguite un corso di fotografia probabilmente questa è la vostra esigenza!): priorità assoluta all'affinamento della sensibilità e di pari passo della tecnica che serve per esprimersi liberamente, solo dopo entrerà in gioco il corredo fotografico.

Non intendo affrontare qui la diatriba fra analogico o digitale fra tedesche o giapponesi, fra Nikon o Canon, fra un tipo di obiettivo o l'altro ecc., il suggerimento vivissimo che invece mi sento di dare al neofita è un altro: individuare come principale necessità il controllo totale di ciascun parametro dello scatto (tempo/diaframma, messa a fuoco, misurazione dell'esposizione, focale ecc.).

Pertanto nella scelta della fotocamera fate "pesare" l'aspetto suddetto, orientatevi su quegli apparecchi che offrano la possibilità di attuare in modo completo, pratico e veloce tali controlli. In tal senso anche una vecchia reflex manuale analogica trovata in soffitta potrebbe rappresentare il non plus ultra da un punto di vista didattico e non solo. Probabilmente molti di voi si orienteranno invece su fotocamere digitali, in tal caso vagliate attentamente le funzioni che queste offrono, privilegiando quegli apparecchi che dispongano di controlli manuali o al più semiautomatici.

Certamente il maggior sforzo iniziale (economico e di apprendistato) sarà ben presto ripagato dai risultati a patto d'impegnarsi nella comprensione del funzionamento della fotocamera condizione imprescindibile per sfruttarne a pieno le potenzialità.

Fermo restando quanto scritto precedentemente, dal momento che non stiamo parlando dell'acquisto della fotocamera "della vita", non orientatevi subito sul modello di punta del tal costruttore piuttosto che del tal'altro, rischiando di mettervi in borsa una fotocamera che non sareste poi in grado di gestire.

Anche la fotografia richiede un approccio graduale, all'inizio è preferibile una fotocamera semplice da gestire, che in un secondo tempo, qualora le esigenze dovessero crescere, potrà essere affiancata o sostituita da un modello più nuovo, più dotato e, perché no, anche più costoso con buona pace di chi ha soldi da buttare e crede che la fotocamera sia uno status symbol e non un mero strumento al servizio della nostra espressività.

Non fatevi abbagliare dai proclami di produttori e venditori di apparecchiature fotografiche, valutate esattamente quali siano le vostre esigenze e ricordate sempre che innanzi a tutto c'è la vostra sensibilità, su quella dovete investire per imparare a "vedere" e "registrare". Pertanto frequentate mostre, sfogliate libri fotografici, leggete, ascoltate musica, andate al cinema e soprattutto non lesinate sulla cultura, che di questi tempi è un bene prezioso anche e soprattutto per un fotografo evoluto.

 

Sitografia: http://www.toycamera.com/ oppure http://www.pinhole.com/

 

Testo di Leonardo Andreoni

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