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La frase vi suona familiare, magari in riferimento ad altri oggetti della vita quotidiana?
L'inizio di un corso di fotografia è il momento migliore per imparare anche a conservare e archiviare al meglio le proprie immagini, in modo da averle sempre a disposizione quando vorrete rivederle, mostrarle o confrontarle per valutare i progressi fatti e diminuire il rischio, sempre in agguato, di danneggiarle o perderle per sempre.
Dimenticatevi le stampe nelle scatole da scarpe, i negativi abbandonati nella busta del laboratorio, i files buttati alla rinfusa sul desktop e cominciamo a fare un po' d'ordine. Ovviamente analogico e digitale richiedono accorgimenti diversi.
Iniziamo dalla buona vecchia pellicola: negativi danneggiati vi impediscono di ristampare le immagini o vi costringono a perdere molto tempo per correggerne i difetti? Per metterli al sicuro e trovarli subito quando li cercate, occorrono un semplice raccoglitore ad anelli e dei fogli portanegativi, in cui inserire una ad una le strisce di pellicola. Si trovano in pergamino o in acetato trasparente (più idoneo alla conservazione per lunghi periodi) presso un buon negozio di materiale fotografico o i rivenditori on line.

Per conservare intatte le diapositive invece sono perfette le scatoline fornite dai laboratori con lo sviluppo della vostra pellicola: sistemateci dentro le diapositive e riponete le scatoline in un luogo fresco e asciutto per prevenire l'eventuale formazione di muffe. Purtroppo le diapositive tendono a deteriorarsi più velocemente, soprattutto se vengono proiettate spesso: in questo caso potete richiedere al laboratorio il montaggio con telaietto e vetrino. Tutt'altra cosa è conservare le stampe, specie se di valore: in questo caso i vostri nemici sono la luce diretta, l'ossigeno e l' umidità. La scatola è sempre una buona soluzione, però con qualche accorgimento.

I materiali comuni spesso contengono agenti chimici che nel tempo possono deteriorare le immagini: l'ideale è scegliere contenitori e supporti specifici che vadano a contatto con le stampe, come il cartoncino acid free e la carta 100% cotone, anche questi reperibili presso un buon negozio di materiale fotografico o i rivenditori on line. Potete anche archiviare stampe di piccole dimensioni in inserti simili ai portanegativi: esistono in diversi formati e vanno inseriti nei raccoglitori ad anelli. In tutti i casi, evitate cornici, portafoto e buste che contengano PVC, dannoso per i pigmenti fotografici.

Aria, luce e materiali nocivi non daranno invece alcun fastidio alle immagini digitali, ma in questo caso esiste il rischio di perdere tutti i vostri file a seguito di danni meccanici o smagnetizzazioni del supporto sul quale li avete salvati. La prima regola è non avere un'unica copia del file, ma più copie e possibilmente su supporti diversi. Acquistate un hard disk esterno capiente, non costano molto ormai, e trasferiteci i vostri nuovi lavori più spesso che potete. Inoltre, sarebbe oppurtuno masterizzarli su CD e DVD non riscrivibili di buona qualità: anche in questo caso occhio a graffi e abrasioni e ricordate che questi supporti non sono eterni e potrebbero aver bisogno di essere rimasterizzati di tanto in tanto, per conservare le vostre immagini negli anni.

Articolo di Agnese Morganti





